Secondo un sondaggio condotto dalla Game Developer Research tra 800 addetti ai lavori di compagnie di ogni livello, nel 2009 lo sviluppo su Wii ha subìto un calo rispetto all’anno precedente, nonostante la console macini numeri impressionanti. Difatti il 42% del campione ha affermato di aver sviluppato giochi per il whitebox Nintendo e di non voler proseguire il proprio supporto in futuro; solo il 30% ha invece ribadito il proprio impegno a lavorare su nuovi titoli.
Dato preoccupante? Di certo ci sono delle considerazioni più che lecite. Molti publisher ritengono che le console concorrenti stiano vivendo un periodo di crescita importante, preferendo investire lì le loro risorse principali (come nel caso di Ubisoft e Sega). Inoltre sono finiti i tempi del guadagno facile anche vendendo poche copie; probabilmente ciò ha fatto cambiare idea a diverse società di medio-basso profilo che ora stanno riconvertendo i loro piani in altra ottica (digital delivery in primis). C’è anche da dire che, velatamente, potrebbe essere un indizio che il successore del Wii sia comunque ‘abbastanza’ vicino e che le softco stiano già iniziando a guardarsi attorno.
